I Monaci Bizantini nell'Italia Meridonale

Cenni storici

In tutto il Meridione e non solo nel Cilento, si trovano ancora oggi tracce in un passato ricco di storia e un patrimonio artistico che testimonia la vitalità della presenza Greca in Italia. Monaci bizantini cominciarono a popolare le zone che oggi appartengono alla Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania già dai tempi delle lotte iconoclastiche, culminate nell’editto di Leone III Isaurico del 726 d.c. Dopo la promulgazione dell’editto, numerosissimi monaci si imbarcarono, spesso anche seguendo le truppe militari bizantine, alla ricerca di una nuova, più pacifica, esistenza in preghiera. Il territorio dell’Italia Meridionale fu anche da un punto di vista morfologico il luogo ideale per fondare piccole comunità dette ‘cenobi’ dove i monaci passavano i giorni in preghiera ed in parziale isolamento, in comunione con Dio.

Navata
Sant'Angelo in Formis, Capua

Pattano rappresenta proprio una di queste comunità, nata probabilmente per iniziativa di un piccolo gruppo di monaci greci, e pian piano cresciuta sino a diventare un importante centro di diffusione di cultura e commercio locale.

Testimonianze Artistiche ed Architettoniche

Sono molteplici le testimonianze artistiche in tutto il Cilento e nell'Italia Meridionale. Molti erano i monasteri ed i cenobi italo-greci che sorgevano nelle vicinanze. Di recente restaurato è il Monastero di San Giovanni a Piro, nella omonima cittadina. Quello di San Giovanni a Piro era uno dei più importanti cenobi della zona, dotato di uno scriptorium e una stauroteca e probabilmente anche di un laboratorio orafo di grande prestigio. L'hegumeno di San Giovanni inoltre, godeva del titolo di Archimandrita, ed era infatti a capo di un gruppo di monasteri circostanti (non Pattano, poichè quest'ultimo era un monastero indipendente).

Merli
Le mura di Policastro

Policastro Bussentino è oggi una cittadina che d'estate si anima di turisti, mercatini, ombrelloni e motorini. Proprio dietro la linea di costa pero' sorge il centro antico della greca Pixunte, Paiolocastrum...le mura romane corrono attorno alla collina e la chiesa antica di Santa Maria offre un'ulteriore testimonianza della presenza dei monaci greci nella zona. La cripta ha ancora tracce di affreschi (è visibile una vergine) mentre il campanile presenta somiglianze con la torre campanaria di Pattano.

Per altre informazioni sul patrimonio storico CIlentano si consiglia di visitare il sito del portale del Golfo di Policastro.

La 'dieta' bizantina
  • I monaci bizantini seguivano regole piuttosto restrittive per quanto riguarda l'alimentazione. Dai documenti rimasti di molti dei numerosi monasteri dell'ambito mediterraneo si evince in cosa consistesse la loro dieta. Per la grande maggioranza la carne ed i formaggi erano vietati, se non per qualche particolare ricorrenza religiosa. Il vino era permesso in genere solo durante le celebrazioni liturgiche e a volte anche il pesce costituiva l'eccezione piuttosto che la regola. Visto che i pasti consistevano percio' più che altro di verdure bollite condite con olio, era suggerito di bere the al cumino e al finocchietto per combattere gli 'effetti collaterali' di tale dieta!
La natura
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano C'è tanto da fare e da vedere per gli amanti della natura. Le colline e le montagne che circondano la Badia sono il luogo ideale per gli amanti del trekking e delle passeggiate a piedi. Cascate, boschi e vallate nascondono un fascino da scoprire.
Mare
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